CAPENA: UN IMMOBILE ALLA CONCA

Il 18 febbraio 1767 Antonio Ciancarini del fu Domenico vende con il patto “semper, et quandocumque redimendi” alla sua nipote carnale Teodora Ciancarini del fu Sperandio (vedova di un Bartolomeo Pietronzini defunto ventiquattrenne nel 1757 e madre di un Francesco Pietronzini, nonché nuora di un altro Bartolomeo Pietronzini e nonna di un ulteriore Bartolomeo Pietronzini) una “cantina con grotta voc. la Conca nella terra di Leprignano confinante con l’eredi di Achille Fiorentini, e di sopra Sebastiano Foscarini”, per il prezzo di ventidue scudi. L’atto di compravendita, in presenza dei testimoni Luca “Colaiazzi” del fu Luca e Luca Visca del fu Urbano, viene rogato a Leprignano nel “forno venale”, dove svolgeva la propria attività chi aveva ottenuto dal Comune il monopolio locale per la panificazione e per la vendita del pane.

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