CAPENA: QUANDO LE GROTTE VALEVANO

Oggi sempre meno, ma la grotta, nel quadro dell’economia rurale/agropastorale di qualche secolo fa, rappresentava un valore, come una stalla o una cantina, e, nei catasti, non di rado tra le proprietà immobiliari erano dichiarate anche le grotte. Le troviamo menzionate anche in atti di compravendita, in quanto anch’esse monetizzate ai fini del calcolo del prezzo. E’ quanto si riscontra in un rogito notarile datato 5 aprile 1759, con il quale Giovanni Franchi del fu Pietro, da Leprignano, alienò a Maria Felice Moretti del fu Egidio, moglie di Biagio Azzimati, “petiolum terrae capacitatis trium quartucciorum circiter, cum nonnullis plantis, et arboribus fructiferis et infructiferis in hoc territorio existens in voc(abulo) il Viazzillo”, ossia un pezzetto di terra esteso tre quartucci circa, con alcune piante, ed alberi fruttiferi e infruttiferi, sito in questo territorio (ossia nel territorio di Leprignano) in vocabolo (=località) “il Viazzillo” (l’odierno “Vasivo”). Nell’atto si specifica che il piccolo appezzamento di terreno in questione confina con i beni degli eredi del fu Giuseppe Amadio, con i beni degli eredi del fu Giacomo Picconi e con i beni degli eredi del fu Cosimo Cozzardi; si specifica altresì che il venditore, oltre al pezzetto di terra, alienava “etiam criptam cum Curritore annexo eidem Terreno”, ossia una grotta con “corritore” annesso allo stesso terreno. All’atto di compravendita è annessa una perizia di stima dei beni immobili alienati, della quale sono autori Giovanni Dombosi e Stefano Valesini, scelti dal venditore, i quali così descrivono i beni oggetto della stima ad essi demandata: “cantina, e curritore sono canne nove alla ragione di baiocchi trenta la canna sono (scudi) 2:70”; “muro, et arco di essa”, cioè della cantina; “porta di essa”, “forno fuori della grotta”; “un pezzo di terreno con certi albori, e Fichi, et una grotta con Curritore e porta, et arco vocabolo il Viasiglio”. Nell’atto e nella perizia ricorre il desueto termine “corritore”, o “curritore”, che non risulta riportato neppure in  vecchi dizionari: è qualcosa connesso in qualche modo alla grotta, ma non è dato, dal testo, comprendere in che cosa consista il “corritore”. 

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