UN TOPONIMO RURALE LEPRIGNANESE: L’ALTARE DI SANTA CRISTINA

Con atto rogato l’8 gennaio 1737 da un notaio morlupese, Angela, figlia del fu Ascenzio Fattore e moglie in seconde nozze di Ascenzio Moretti, con l’intervento di Don Carlo Sinibaldi come giudice competente a interporre decreto per autorizzare gli atti di straordinaria amministrazione nei casi di donne e minori e con l’assenso di due tra i suoi parenti più prossimi, vende ad Antonio Pezza un terreno lavorativo (cioè seminativo) esteso due rubbia e sito in territorio di Leprignano in vocabolo (=località) “l’altare di Santa Cristina”, confinante con un terreno di Giuseppe Pagliarini e con un terreno di Paolo Venturini. Nella parte dell’atto nella quale si espongono le motivazioni che inducono la donna a vendere il terreno si dice che il marito era debitore della Camera Apostolica per il prezzo del frumento e che per questo era già stato carcerato.

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