IL TESTAMENTO DI DIONISIA COLEAZZA: NON SOLO I “PUERI” ERANO SEPOLTI A SAN LEONE

Tra gli atti di un notaio morlupese fu consegnato in data 12 febbraio 1737, dopo essere stato redatto il 23 gennaio immediatamente precedente, il testamento della leprignanese Dionisia, figlia di Alessandro Coleazza e moglie di Rinaldo Savini. La testatrice dispone che il suo corpo sia sepolto a “San Leo” (ciò comprova che a San Leone non erano sepolti solo i “pueri”, ma, sia pure piuttosto di rado, anche adulti) e istituisce propria erede universale la figlia Teodora, morendo la quale senza eredi legittimi e naturali istituisce proprio erede universale il fratello (della testatrice) Luca; inoltre, istituisce proprio erede usufruttuario il consorte Rinaldo Savini e, alla di lui morte, vuole che l’usufrutto dei propri beni dotali torni al suo erede universale, che fosse la figlia o il fratello.

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