UNA CANTINA ALLA CONCA IN LEPRIGNANO

Dal rogito datato 7 luglio 1731 di un notaio morlupese apprendiamo che Domenico Mattei da Leprignano, figlio del fu Pasquale, aveva imposto un censo (da intendersi come censo bollare o consegnativo) “super quadam eius cella vinaria posita in terra Lepriniani voc. la Conca, prope ab uno bona heredum quondam Theodorae Pezza, ab alio vero lateribus bona D. Dominici Ciancarini, sive heredum quondam Antonii Ciancarini, et ante viam publicam” (cioè “su una cantina di sua proprietà sita nella terra di Leprignano nel luogo detto la Conca, vicina da una parte ai beni degli eredi della fu Teodora Pezza, e dall’altra ai beni del Signor Domenico Ciancarini, ossia degli eredi del fu Antonio Ciancarini, e davanti alla via pubblica”) e aveva venduto il censo in questione ad Angelo Antonio Santolini, e per lui al genero Astolfo Leoni.
L’acquirente del censo bollare o consegnativo è, di fatto, il prestatore in un rapporto di mutuo; il venditore del censo è colui che riceve la somma di denaro in prestito; il prezzo della vendita del censo è la somma data in prestito; gl’interessi pagati all’acquirente del censo dal venditore sono gl’interessi sulla somma data in prestito.
Il censo bollare o consegnativo era uno strumento escogitato in epoca medievale per eludere il divieto canonistico del prestito ad interesse.

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