UNA DOTE NON INTERAMENTE CORRISPOSTA DOPO MEZZO SECOLO: LA DOTATA NON DIMENTICA, ANZI INTENTA CAUSA PER IL RESIDUO NON VERSATO

Come si apprende dalla serie “Atti civili” dell’archivio del Governo ottocentesco di Castelnuovo di Porto, con giudizio iscritto a ruolo nell’anno 1854 Rosa Bizzarri, vedova di Tommaso Alei, fa causa, insieme con il figlio Luigi Alei, al di lei fratello Luca Bizzarri, per ottenere il pagamento di 80 scudi come residuo della dote che, con atto rogato da notaio leprignanese il 28 ottobre 1806, era stata costituita a favore dell’istante da Rosa Maria Sinibaldi vedova Bizzarri, madre di Rosa Bizzarri e di Luca Bizzarri. Rosa Bizzarri produce in atti copia autentica del rogito del 1806, formata il 7 febbraio 1855 dal notaio di Nazzano Mario Damiani e registrata a Castelnuovo di Porto il 21 febbraio 1855, al vol. 22 degli atti pubblici. La somma complessivamente costituita come dote a Rosa Bizzarri nel 1806 ammontava a 480 scudi, di cui solo 400 erano, a dire della beneficiaria, stati versati. 

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Una risposta a UNA DOTE NON INTERAMENTE CORRISPOSTA DOPO MEZZO SECOLO: LA DOTATA NON DIMENTICA, ANZI INTENTA CAUSA PER IL RESIDUO NON VERSATO

  1. Daniele ha detto:

    Sara’ stata una parente?

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