IL TESTAMENTO DI UN PRETE SICILIANO A LEPRIGNANO NEL ‘600

Negli atti di un notaio morlupese dell’epoca è versato il testamento, datato 23 maggio 1686, di Don Placido Castiglione figlio del fu Giacinto da Bronte, “cappellanus seu prebendarius Ecclesiae Divi Antonii et Divae Marthae” in Leprignano. Il sacerdote testatore condona i debiti che verso di lui ha la Confraternita del Santissimo Crocifisso in relazione alle messe celebrate per detta confraternita; si dice quindi creditore del fu Cesare Tubili per messe celebrate per un periodo di tre anni al ritmo di due la settimana, una nella chiesa di Santa Maria degli Angeli e l’altra nella chiesa di Santa Maria (delle Grazie): il testatore afferma di aver ricevuto solo quattro dei trenta scudi che gli sarebbero spettati per le messe celebrate per conto di Cesare Tubili.

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