PRIORI A LEPRIGNANO (ODIERNA CAPENA) DAL RINASCIMENTO SINO ALL’UNITA’ D’ITALIA

Nello Statuto di Leprignano del 1561, il primo libro, dedicato al “Regimento della Republica”, si apre disciplinando la nomina dei “massari”, il loro giuramento, i privilegi legati alla loro funzione, il “pasto”, il sindacato cui dovevano sottoporsi al termine del loro ufficio e il bando “da farse avanti finisca l’Officio de Massari”. I massari, in numero di tre, nell’organizzazione istituzionale della Comunità rappresentavano l’esecutivo, e cioè, come si direbbe oggi, la giunta comunale. Nel corso del ‘600, il temine “priori” prese il posto di “massari”. Le fonti cui si è attinto per ricostruire la serie dei priori di Leprignano appartengono principalmente all’archivio storico comunale, e si tratta in particolare dei libri dei consigli, nei cui verbali sono sempre ricordati i priori in carica, e dei libri degl’istromenti, nei quali sono menzionati i nomi dei priori, che come tali avevano la rappresentanza della Comunità nei rapporti di diritto sostanziale; i priori possono trovarsi menzionali anche nei libri degli atti civili, avendo essi la rappresentanza della Comunità qualora fosse parte in causa innanzi al vicario o governatore locale, e nei libri delle imposte. Dai libri degli ordini di pagamento si possono trarre altre indicazioni, essendovi registrati i mandati emessi per il pagamento del “pasto” previsto nello Statuto. Altra fonte utile è rappresentata dalla serie seconda dell’archivio della Sacra Congregazione del Buon Governo, ove, negli atti per luoghi, è dato trovare spesso copie conformi di verbali di riunioni consiliari con l’indicazione dei priori in carica e, a partire dal 1828 in poi, l’archivio della Presidenza di Roma e Comarca. Per quanto riguarda i nomi dei priori, essi sono stati resi in italiano anche laddove la fonte li riporta in latino; per quanto concerne la terminazione in -i dei cognomi, si è assunto convenzionalmente come periodo del suo affermarsi il decennio compreso tra 1690 e 1700: a partire da questo periodo nella cronotassi viene scritto “Barbetti” in luogo di “Barbetta”, “Sinibaldi” in luogo di “Sinibaldo”, ecc.; si è fatta eccezione solo per il cognome “Consoli”, che si è preferito riportare sin dal 1650 in questa forma, anziché in quelle “Consolo” o “Console”, sembrando nettamente prevalente la forma terminante in -i già prima della fine del ‘600. Per quanto concerne il periodo del priorato, dalle fonti si evince che la durata semestrale (aprile-settembre e ottobre-marzo) può essere affermata con certezza solo sino ai primi decenni del ‘600; si è preferito riportare semplicemente una data alla quale risulta indicata in carica la terna priorale allorquando non fosse più certo il permanere semestrale della stessa nell’ufficio. Nella sequenza non mancano lacune cronologiche; talora non sono stati reperiti i nominativi di tutti i componenti la terna priorale, ma solo di alcuni di essi. A partire dalla prima Repubblica Romana, s’inizia una seconda parte in cui la cronotassi si alterna all’illustrazione dei fatti storici e dei mutamenti istituzionali che segnarono l’ultimo settantennio di vita dello Stato della Chiesa. Prima parte: dal 1526 al 1798 1526 Cola di Sabba, Mario di Leone, Antonio di Paolo Pezza 1529 ser Pandolfo di mastro Aloisio, Sante Maladanza, Angelo Cittadino 1534 ser Pandolfo, Bernardino Rosso, mastro Vincenzo 1535 Renzo di Stefano di ser Antonio, Giacomo di Cola Filippo, Pietro Paolo de Santo d’Agostino de Savo 1535-1536 Agostino Rosso, Giuliano Mugnano, Bartolomeo di Domenico di Agostino di Sabba 1536 Aleo di Giovanni Agostino, Andrea di Gregorio, Giuliano di Agostino Pagliuca 1536-1537 Santo Luciano, Bartolomeo Paluccio, Girolamo Bencivei 1537 mastro Antonio Ferraro, mastro Vincenzo speziale, Jacobo di Pasquale 1537-1538 Bernardino d’Arcangelo, Giuliano Mugnano, Antonio di Andrea Filippo 1538 Matteo Savina, Renzo Cappella, Bartolomeo Marcone 1538-1539 Aleo di Giovanni Agostino, Bernardino Rosso, Giovanni di Ambrosio 1539 Antonio Ferraro, Colantonio di Agostino di Savo, Giovanni Battista Pezza 1540 Santo Luciano, Belardino d’Arcangelo, Pietro Paolo di Agostino di Savo 1540-1541 mastro Filippo Mascione, mastro Antonio di Giovanni Maria, Giacomo di Cola di Filippo 1541-1542 Bernardino di Francesco Rosso, Sante di Luciano, Antonio Ferraro 1542 mastro Vincenzo speziale, Bartolomeo Barbetta, Colantonio di Agostino di Savo 1542-1543 Filippo Mascione, Andrea di Gregorio Cozzardo, Giovanni Battista Pezza 1543 mastro Antonio di Giovanni Maria, Luca di Mariano, Matteo Savina 1543-1544 Bernardino di Francesco Rosso, Antonio Ferraro, Pietro Paolo di Agostino di Savo 1544-1545 Giuliano Mugnano, Angelo Zio, Menico di … Aleo 1545 Santo Luciano, Francesco de Aleo, Paolo Pezza 1545-1546 Antonio Aquilozza, Bartolomeo Marcone, Bernardino Cestone 1546 Aleo di Giovanni Agostino, Giovanni di Serafina, Sperandio di Angelo Cittadino 1546-1547 ser Leonardo Barbetta, Sebastiano di Alessio, Giovanni di Simeone 1549-1550 Bernardino Rosso, Giovanni di Ambrosio, Crescenzio Cozzardo 1550-1551 mastro Antonio Ferraro, Menico Passamonte 1551-1552 ser Pandolfo di mastro Aloisio, ser Leonardo Barbetta, Giuliano Mugnano 1552 Colantonio di Agostino di Sabba, Bartolomeo Marcone, Menico Barberio 1552-1553 Crescenzio Cozzardo, mastro Antonio Ferraro, Pietro Paolo di Agostino di Sabba 1553 Bartolomeo Barbetta, Paolo di Agostino di Sabba, Antonio di Giovanni Forcone 1554 mastro Antonio Visca, Girolamo Bencivei, Giovanni Battista Pezza 1554-1555 mastro Antonio di Giovanmaria, ser Leonardo Barbetta, Girolamo Consoli 1559 Giovanni Battista Regazzone, Silvestro Gualterino, Giovanni di Simeone 1560-1561 Bartolomeo Marcone, Giovanni Agostino Aleo, Paolo di Lucrezia 1563-1564 Silvestro Gualterino, Aleo Fancione, Giovanni Battista Borbona 1564 Pietro Paolo di Agostino di Savo, Giovanni Agostino di Aleo, Amadio 1566 Savo Zio, Ambrosio milanese, Marco Marcone 1566-1567 Giovanni Battista Savina, Antonio Riccio, Giovanni Agostino d’Aleo 1567 Pietro Paolo di Agostino di Savo, Paolo di Lucrezia, Menico Cittadino 1567-1568 Crescenzio Cozzardo, Giovanni Tempesta, Marcantonio Conforzo 1568 Francesco da Piombino, Girolamo Consoli, Caterbo da Loro 1568-1569 Silvestro di ser Pandolfo, Giovanni di Simeone, ser Alexandro Gualdarino 1569 Paolo di Lucrezia, Savo Zio, Giovanni Battista Regazzone 1569-1570 Fabio di Giovansante, Gentile da Fabriano, Crescenzio Cozzardo 1570 Marco Marcone, Giovanni Agostino d’Aleo, Domenico Visca 1570-1571 Silvestro Gualderino, Giuliano Ambrosio, Giovanni Battista Borbona 1571 Savo Zio, Francesco Gemma, Francesco Ferraro 1571-1572 Giovanni Agostino Aleo, Paolo di Lucrezia, Marco Marcone 1572-1573 Antonio Riccio, Menico Palladino, Tino Ferraro 1573 Giovanni Battista Geminiani, Simeone Capecchia, Marcantonio Conforzo 1573-1574 Bartolomeo di Antonio di Giovanni Maria, Crescenzio Cozzardo 1574-1575 Francesco Gemma, Marco Marcone, Gregorio Cozzardo 1575-1576 Alessandro Sforza, Aloisci Gualderino, Antonio Rosso 1576 Aleo Fancione, Francesco Gemma, Titta (Giovanni Battista) Ferraro 1576-1577 Crescenzio Cozzardo, Francesco di Lucrezia, Marcantonio Conforzo 1578-1579 Sabba Zio, Crescenzio Cozzardo 1579 Aleo Fancione, Antonio Paluccio, Gregorio Cozzardo 1579-1580 Giovanni Battista Regazzone, Damaso Pezza, Matteo Colombo 1580 Antonio Antonazzo, Calisto Fancione, Basilio… 1585-1586 Ottaviano Ambrosio, Giovanni Battista Regazzone, Meo di Laura 1586-1587 Gregorio Cozzardo 1588-1589 Cesare Spinosa, Lorenzo Ambrosio, Giovanni Barbetta 1589-1590 Marco Marcone, Cesare Spinosa, Paolo Cardaro 1590 Francesco di Lucrezia, Basilio di Leone 1590-1591 Cecco Ferraro, Sante di ser Antonio, Andrea Aloisi 1591-1592 Francesco Gemma, Cesare Spinosa, Marco Aleo 1596-1597 Francesco Gemma, Cesare Spinosa, Marco Aleo 1597 Francesco Nardo, Antonio Aquilozza, Giovanni Carapella 1597-1598 Giovanni Battista Molinaro, Francesco Tubilio, Giovanni Battista Pezza 1598 ser Agostino Colombo, Simeone Pagliuca, Agostino Pezza 1598-1599 Giovanni Calcanterra, Arcangelo di Savo di Zio, Antonio Ciancarino 1599 Antilio Barbetta, Antonio Aloisio, Giovanni Paolo Pezza 1599-1600 Michele di Silvio, Giovanni Marcone, Clemente Sinibaldo 1600 Francesco Nardo, Alessandro Tobilio, Giovanni Paolo Pezza 1600-1601 Agostino Paolone, Alessandro Fagionio, Nocentio Iacobetto 1601 Febbo Pezza, Alessandro di Tubilio, Santo Colaiazza 1601-1602 Giovanni d’Aleo, Giovanni Battista Molinaro, Antonio Gratioso 1602 Agostino Colombo, Giovanni Battista Pezza, Giovanni Aloisi 1603 Antonio Gemma, Giovanni Battista Molinaro, Giovanni Calcanterra 1603-1604 Agostino Colombo, Antonio Gemma, Cesare Tobilio 1604 Francesco Tubilio, Conforzo Conforzo, Domenico di Laura 1604-1605 Antonio Gemma, Domenico Lucretia, Francesco Antonazzo 1605 Antonio Ciancarino, Innocenzo lacovetto, Pietrantonio Palladino 1605-1606 Antonio Gemma, Alberino Pezza, Antonio Aloisi 1606 Giovanni Barbetta, Giovanni Battista Pezza, Pietro Aquilozza 1606-1607 Francesco Tubilio, Conforzo Conforzo, Paolo Cardaro 1607 Cesare Gioioso, Bartolomeo Gemma, Francesco Antonazzo 1607-1608 Antonio Gemma, Lorenzo Soldano, Silvestro Grosso 1608 Clemente Sinibaldo, Pietrantonio Palladino, Giovanni Barbetta 1608-1609 Antonio Gemma, Michele di Silvio, Pietro Aquilozza 1609 Agostino Colombo, Simeone Pagliuca, Francesco Tobilio 1610 Francesco Corso, Paolo Zio, Andrea di Felice 1611 Domenico di Basilio, Antonio Ciancarino, Michele di Silvio 1611-1612 Giovanni Leonio, Clemente Sinibaldo, Lorenzo Soldano 1612 Giovanni Battista Pezza, Silvestro Grosso, Pietro Paolo Martino 1613-1614 Giovanni Cozzardo, Alessio Ferraro, ……. Colombo 1615-1616 Domenico Aleo, Silvestro Grosso, Domenico Campesano 1616 Paolo Gentilino, Pietro Paolo Fancione 1617 Colantonio Carapella, Alessandro Pezza 1619-1620 Clemente Sinibaldo, Michele di Silvio, Apollonio Corso 1620 Agostino Colombo, Pietro Paolo Fancione, Paolo Gentilino 1620-1621 Marco di Aleo, Francesco Antonazzo, Domenico Lucretii 1627 Antonio Gemma, Aleo Alei, Sebastiano Sinibaldo 1631 Paolo Marcone, Pietro Paolo Martino, Silvestro Grosso 1631-1632 Domenico Ciancarino, Sebastiano Sinibaldo, Antonio Gemma 1632-1633 Francesco del fu Giovanni……, Paolo Antonazzo, Eugenio Barbetta 1633 Paolo Lauderio, Giovansanto Barbetta, Damaso Pezza 1633-1634 Sebastiano Sinibaldo, Domenico Pasquale, Giuseppe Marcone 1634 Domenico Ciancarino, Eugenio Barbetta, Bartolomeo Laura 1634-1635 Paolo Gentilino, Giovanni Cestone, Giovansanto Barbetta 14-3-1636 Domenico Ciancarino, Paolo Savino, Eugenio Barbetta 3-12-1637 Sebastiano Sinibaldo, Domenico Pasquale, Annunzio Bombardo 17-6-1638 Pietro Paolo Martino, Giovansanto Barbetta, Bartolomeo Laura 25-8-1639 Sebastiano Sinibaldo, Cipriano Rosso, Eugenio Barbetta 1-4-1640 Nunzio Bombardo, Pasquale Gentile, Domenico Pasquale 1641 Giuseppe Marcone, Eugenio Barbetta, Giovanni Leopardo 24-10-1642 Alessandro Gemma, Giovansanto Barbetta, Damaso Pezza 25-8-1643 Sebastiano Sinibaldo, Cipriano Rosso, Paolo Antonazzo 11-8-1644 Alessandro Gemma, Paolo Marcone, Giovansanto Barbetta 30-9-1645 Domenico Seraggio, Paolo Savina, Giuseppe Marcone 1646-1647 Alessandro Gemma, Giovanni Agostino Aleo, Cipriano Rosso 8-4-1647 Giovansanto Barbetta, Pietro Paolo Martino, Giuseppe Gemma 1-10-1648 Stefano Zio, Agostino Cardaro, Cipriano Rosso 1-9-1649 Giovanni Agostino Aleo, Domenico Sinibaldo, Mattia Capecchia 1649-1650 Cipriano Rosso, Accursio Gratioso, Nicola Consoli 2-9-1650 Bartolomeo Laura, Giuseppe Gemma, Simeone Gentilino 30-1-1651 Stefano Zio, Giovanni Agostino Aleo, Alessandro Tolomeo 15-6-1651 Giovansanto Barbetta, Cipriano Rosso, Luca Ambrosio 23-2-1652 Odoardo Sinibaldo, Giuseppe Gemma, Savo Cardaro 5-12-1652 Bartolomeo Laura, Marco Soldano, Agostino Pezza 8-6-1653 Girolamo Aleo, Odoardo Sinibaldo, Savo Cardaro 2-6-1654 Bartolomeo Laura, Giuseppe Gemma, Marco Soldano 6-2-1657 Giovanni Battista Dombosio, Angelo Corso, Gregorio Sinibaldo 21-9-1658 Odoardo Sinibaldo, Giovanni Leopardo, Carlo Aleo 22-1-1659 Giovansante Barbetta, Agostino Pezza, Gregorio Sinibaldo 14-8-1659 Giuseppe Gemma, Francesco Oldano, Belardino Rosso 4-7-1660 Marco Tubilio, Pompeo Barbetta, Simeone Gentilino 10-10-1660 Savo Cardaro, Paolo Aleo 16-5-1661 Giovanni Battista Dombosio, Carlo Aleo, Agostino Borbona 11-12-1661 Paolo Savina, Francesco Oldano, Simeone Gentilino 4-6-1662 Nicola Consoli, Alessandro Tubilio, Damiano Gratioso 21-1-1663 Marco Soldano, Belardino Rosso, Giacomo Nardo 21-12-1663 Giovanni Leopardo, Francesco Oldano, Giuliano Scoccia 3-8-1664 Angelo Corso, Agostino Borbona, Felice Riccio 20-1-1665 Belardino Rosso, Marco Tobilio, Damiano Gratioso 13-6-1665 Giovanni Leopardo, Alessandro Tubilio, Carlo Ambrosio 16-11-1665 Angelo Corso, Agostino Borbona, Antonio Aloisio 15-9-1666 Carlo Aleo, Carlo Ambrosio, Agostino Barbetta 19-4-1667 Marco Tubilio, Giacomo Nardo, Paolo Aleo 18-11-1667 Agostino Borbona, Agostino Barbetta, Alberino Pezza 26-5-1668 Giovanni Leopardo, Carlo Aleo, Antonio Aloisio 2-1-1669 Agostino Sinibaldo, Carlo Ambrosio, Agostino Rosso 1669 Luca Barbetta, Damiano Gratioso, ……. Aleo 1669-1670 Marco Tobilio, Agostino Borbona, Antonio Sacripante 1671 Giovanni Battista Dombosio, Paolo Aleo, Antonio Ciancarino 1671-1672 Alessandro Tobilio, Tomasso Piccone, Agostino Rosso 1673 Giovanni Battista Dombosio, Agostino Rosso, Antonio Ciancarino 1674 Belardino Rosso, Paolo Aleo, Pietro Fabbro 24-2-1677 Marco Tobilio, Luca Barbetta, Giampaolo Pezza 27-5-1677 Nicola Consoli, Agostino Rosso, Paolo Aleo 4-9-1678 Carlo Ambrosio, Antonio Sacripante, Alberino Pezza 24-9-1679 Felice Riccio, Paolo Savino, Antonio Ciancarino 18-2-1680 Paolo Aleo, Agostino Barbetta, Pietro Fabbro 8-12-1680 Carlo Ambrosio, Luca Barbetta 21-9-1681 Antonio Ciancarino, Agostino Rosso, Domenico Antonio Pezza 3-5-1682 Giacomo Nardo, Agostino Barbetta, Giovanni Marcone 20-5-1682 Paolo Savina, Belardino Rosso, Agostino Borbona 10-1-1683 Agostino Sinibaldo, Antonio Sacripante, Domenico Antonio Pezza 28-11-1683 Carlo Ambrosio, Angelo Gemma, Alberino Pezza 16-4-1684 Luca Barbetta, Agostino Rosso, Gregorio Cozzardo 1684-1685 Paolo Savino, Antonio Sagripante, Pietro Fabbro 9-12-1685 Tomasso Corso, Antonio Gratioso, Baldo Tobilio 16-8-1686 Agostino Rosso, Domenico Antonio Pezza, Marco Aleo 13-4-1687 Belardino Rosso, Antonio Ciancarino, Pietro Fabbro 2-5-1688 Ubaldo Tobilio, Luca Barbetta, Carlo Ambrosio 8-9-1688 Antonio Ciancarino, Simeone Aleo, Pietro Fabbro 26-5-1689 Lorenzo Borbona, Giovanni Angelo Cardaro, Domenico Antonio Pezza 31-12-1689 Agostino Barbetta, Cesare Sinibaldo, Santo Borbona 20-8-1690 Marco Aleo Alei, Giuseppe Martini, Agostino Gratiosi 4-2-1691 Antonio Aloisi, Baldo Tubilii, Giovanni Angelo Cardari 6-9-1691 Antonio Sacripante, Simeone Alei, Cesare Sinibaldi 29-3-1692 Lorenzo Borbona, Pietro Fabbri, Agostino Gratiosi 30-11-1692 Agostino Barbetta, Giuseppe Martini, Giovanni Francesco Alei 11-10-1693 Marco Antonio Rossi, Ubaldo Tobilii, Antonio Gratiosi 29-8-1694 Antonio Aloisi, Giovanni Angelo Carderi, Giuseppe Martini 18-1-1695 Agostino Barbetta, Antonio Ciancarini, Marco Antonio Rossi 21-9-1695 Ubaldo Tobilii, Giovanni Francesco Alei, Giovanni Sinibaldi 25-3-1696 Luca Barbetta, Domenico Antonio Pezza, Egidio Sinibaldi 23-9-1696 Marco Antonio Rossi, Ubaldo Tobilii, Giovanni Antonio Gualderini 19-5-1697 Simeone Alei, Antonio Sacripante, Agostino Gratiosi 19-1-1698 Ubaldo Tubilii, Luca Barbetta, Odoardo Sinibaldi 10-8-1698 Antonio Sacripante, Marco Alei, Michelangelo Sebastiani 10-51699 Antonio Ciancarini, Cesare Sinibaldi, Antonio Leoni 5-1-1700 Giovanni Sinibaldi, Lelio Dombosio, Odoardo Sinibaldi 14-11-1700 Luca Barbetta, Cesare Sinibaldi, Domenico Antonio Pezza 8-7-1701 Ubaldo Tobilii, Simeone Alei, Lelio Dombosio 19-3-1702 Luca Barbetti, Antonio Sacripanti, Antonio Leoni 16-11-1702 Cesare Sinibaldi, Marco Antonio Rossi, Ubaldo Tubilii 1-5-1703 Giovanni Francesco Alei, Giovanni Sinibaldi, Michelangelo Sebastiani 9-11-1703 Luca Barbetti, Odoardo Sinibaldi, Filippo Gratiosi 24-8-1704 Giovanni Antonio Gualderini, Marco Aleo Alei, Francesco Leonii 6-11-1704 Antonio Sacripanti, Simeone Alei, Matteo Savini 1-11-1705 Lelio Dombosi, Cesare Sinibaldi, Marco Aleo Alei 10-5-1706 Luca Barbetti, Giovanni Antonio Gualderini, Giovanni Sinibaldi 30-11-1706 Giovanni Francesco Alei, Francesco Leonii, Alessandro Pezza 12-6-1707 Cesare Sinibaldi, Antonio Ciancarini, Antonio Leoni 25-2-1708 Marco Antonio Rossi, Giovanni Sinibaldi, Marco Aleo Alei 8-9-1708 Marco Antonio Rossi, Antonio Gratiosi, Pietro Barbetti 3-11-1709 Cesare Sinibaldi, Giovanni Francesco Alei, Angelo Corsi 7-9-17 10 Antonio Leoni, Domenico Alei, Cipriano Rossi 1-5-1711 Marco Antonio Rossi, Antonio Tubilii, Matteo Savini 2-10-1712 Giovanni Francesco Alei, Domenico Alei, Filippo Gratiosi 25-5-1713 Giovanni Francesco Alei, Domenico Alei, Giovanni Sinibaldi 26-12-1713 Antonio Leoni, Corinzio Dombosi, Belardino Ambrosi 3-5-1715 Giovanni Francesco Alei, Giovanni Sinibaldi, Giovanni Battista Borbona 3-1-1717 Giovanni Antonio Gualderini, Cipriano Rossi, Arcangelo Alei 13-6-1717 Angelo Corsi, Domenico Ciancarini, Pietro Paolo Zachetti 8-9-1717 Angelo Corsi, Pietro Paolo Zachetti, Valerio Sacripanti 10-4-1718 Giovanni Sinibaldi, Antonio Gratiosi, Alessandro Pezza 16-10-1718 Giovanni Francesco Alei, Giovanni Battista Borbona, Bartolomeo Barbetti 28-2-1719 Angelo Corsi, Giovanni Sinibaldi, Giovanni Borbona 25-2-1720 Ubaldo Tobili, Cipriano Rossi, Nicola Consoli 30-7-1720 Antonio Gratiosi, Alessandro Pezza, Belardino Ambrosi 9-2-1721 Giovanni Francesco Alei, Arcangelo Alei, Pandolfo Gualderini 8-2-1722 Filippo Cozzardi, Giovanni Crisostomo Moretti, Lazzaro Oldani 22-11-1722 Giovanni Sinibaldi, Pietro Paolo Zachetti, Damaso Pezza 10-10-1723 Odoardo Sinibaldi, Giovanni Crisostomo Moretti, Giovanni Domenico Barbetti 30-1-1724 Pietro Paolo Zachetti, Giovanni Battista Borbona, Cipriano Rossi 25-7-1724 Giovanni Sinibaldi, Filippo Cozzardi, Arcangelo Alei 6-5-1725 Valerio Sacripanti, Damaso Pezza, Giovanni Crisostomo Moretti 2-12-1725 Giovanni Sinibaldi, Filippo Cozzardi, Alessandro Pezza 24-3-1726 Giovanni Crisostomo Moretti, Valerio Sacripanti, Giovanni Battista Borbona 8-12-1726 Giovanni Crisostomo Moretti, Alessandro Pezza, Damaso Pezza 23-3-1727 Giovanni Sinibaldi, Francesco Sinibaldi, Accursio Gratiosi 6-1-1728 Giovanni Crisostomo Moretti, Alessandro Pezza, Francesco Azzimati 3-5-1728 Filippo Cozzardi, Marco Barbetti, Odoardo Sinibaldi 23-1-1729 Giovanni Francesco Alei, Domenico Ciancarini, Ferdinando Oldani 19-3-1730 Paolo Martini, Pietrantonio Graziosi 23-4-1730 Filippo Cozzardi, Domenico Ciancarini, Odoardo Sinibaldi 8-4-1731 Giovanni Francesco Alei, Francesco Azzimati, Francesco Antonio Alei 1-11-1731 Giovanni Francesco Alei, Antonio Barbetti, Nicola Consoli 15-4-1732 Antonio Barbetti, Luca Odoardo Sinibaldi, Francesco Sinibaldi 12-4-1733 Giovanni Francesco Alei, Francesco Azzimati, Francesco Antonio Alei 11-10-1733 Odoardo Sinibaldi, Alessandro Pezza, Giovanni Dombosi 5-9-1734 Francesco Sinibaldi, Filippo Oldani, Domenico Ciancarini 22-2-1735 Lucio Domenico Controversi Cotta, Francesco Sinibaldi, Filippo Oldani 24-12-1735 Domenico Ciancarini, Francesco Sinibaldi, Filippo Oldani 6-1-1736 Pietro Valerio Cozzardi, Marco Barbetti, Lorenzo Gratiosi 29-6-1736 Giovanni Sinibaldi, Marco Barbetti, Cipriano Rossi 28-12-1736 Giuseppe Pagliarini, Lorenzo Graziosi, Egidio Moretti 8-5-1737 Alessandro Pezza, Gennaro Alei, Simeone Belardi 24-11-1737 Nicola Sacripanti, Luca Sinibaldi, Egidio Moretti 18-8-1738 Marco Barbetti, Pietro Valerio Cozzardi, Gaetano Visca 12-12-1738 Pietro Valerio Cozzardi, Gaetano Visca, Benedetto Betti 8-5-1739 Pietro Valerio Cozzardi, Alessandro Pezza, Giuseppe Pagliarini 3-1-1740 Pietro Valerio Cozzardi, Simeone Belardi, Rinaldo Savini 30-10-1740 Pietro Valerio Cozzardi, Nicola Consoli, Benedetto Betti 9-4-1741 Gaetano Visca, Filippo Oldani, Zaccaria Tubilii 8-10-1741 Egidio Moretti, Nicola Sacripanti, Simeone Belardi 28-2-1742 Simeone Belardi, Giuseppe Pagliarini, Antonio Ciancarini 21-9-1742 Marco Barbetti, Gregorio Sinibaldi, Antonio Ciancarini 22-9-1743 Gregorio Sinibaldi, Lucantonio Moretti, Simeone Belardi 5-7-1744 Lucantonio Moretti, Simeone Belardi, Antonio Ciancarini 13-11-1744 Lucantonio Moretti, Marco Barbetti, Gregorio Sinibaldi 18-2-1746 Marco Barbetti, Gregorio Sinibaldi 1-1-1747 Giacomo Picconi, Lorenzo Gratiosi, Filippo Oldani 4-12-1747 Pietro Valerio Cozzardi, Gennaro Alei 25-2-1749 Giuseppe Pagliarini, Simeone Belardi, Giuseppe Agostino Rossi 5-11-1749 Giuseppe Pagliarini, Nicola Sacripanti, Nicola Consoli 30-5-1751 Pietro Valerio Cozzardi, Orazio Barbetti, Rinaldo Savini 21-10-1751 Pietrantonio Moretti, Giacomo Picconi, Orazio Barbetti aprile 1752 Lorenzo Graziosi, Filippo Oldani, Antonio Rossi 6-11-1752 Simeone Belardi 13-2-1754 Pietro Valerio Cozzardi, Antonio Ciancarini, Benedetto Betti 22-10-1758 Nicola Sacripanti, Pietro Pagliarini, Carlo Gualdarini 18-8-1759 Pietro Pagliarini, Bonifacio Ricciardini, Urbano Visca 10-2-1760 Achille Fiorentini, Francesco Moretti, Famiano Rossi maggio 1760 Giuliano Bernardoni, Bonifacio Ricciardini, Carlo Gualdarini 1-1-1762 Nicola Sacripanti, Nicola Sinibaldi, Giovanni Rossi 2-5-1762 Francesco Moretti, Domenico Alei, Roberto Savini 6-1-1763 Francesco Moretti, Antonio Ciancarini, Lorenzo Graziosi agosto 1763 Antonio Ciancarini, Nicola Sacripanti, Giovanni Rossi 16-4-1764 Antonio Ciancarini, Francesco Moretti, Roberto Savini 21-3-1767 Francesco Moretti, Giuseppe Antonio Alei, Gioacchino Tardetti 1-4-1767 Francesco Moretti, Roberto Savini, Belardino Cozzardi 26-9-1767 Luca Sinibaldi, Giuseppe Antonio Alei, Gioacchino Tardetti 21-4-1768 Gioacchino Tardetti, Antonio Betti, Nicola Belardi 12-9-1768 Antonio Ciancarini, Nicola Belardi, Bonifacio Ricciardini 6-9-1769 Francesco Moretti, Antonio Ciancarini, Gioacchino Tardetti 15-10-1770 Francesco Moretti, Gioacchino Tardetti, Nicola Belardi 15-5-1771 Antonio Ciancarini, Nicola Belardi, Roberto Savini 1 I-8-1771 Antonio Ciancarini, Giovanni Dombosi, Carlo Gualdarini 10-4-1772 Francesco Moretti, Gioacchino Tardetti, Giovanni Dombosi 20-8-1772 Francesco Moretti, Gioacchino Tardetti, Nicola Belardi 26-4-1773 Antonio Ciancarini, Gioacchino Tardettì, Nicola Belardi 14-9-1773 Francesco Moretti, Gioacchino Tardetti, Nicola Belardi 22-8-1774 Francesco Moretti, Gioacchino Tardetti, Antonio Ciancarini 16-5-1776 Gioacchino Tardetti, Bonifacio Ricciardini, Nicola Belardi 1-9-1776 Antonio Ciancarini, Angelo Moretti, Nicola Belardi 31-1-1779 Antonio Alei, Carlo Alei, Nicola Belardi 9-5-1779 Giuseppe Antonio Alei, Nicola Belardi, Paolo Dombosi 24-2-1781 Francesco Moretti, Ferdinando Oldani, Bernardino Cozzardi 21-12-1781 Nicola Belardi, Paolo Rossi, Pietro Pagliarini 9-8-1783 Nicola Rossi, Ferdinando Oldani, Giovanfelice Graziosi gennaio 1785 Luca Carratoni, Bernardino Cozzardi, Famiano Rossi maggio 1785 Nicola Rossi 2-12-1785 Ferdinando Oldani, Ascenzio Pagliuca dicembre 1786 Paolo Sacripanti 26-10-1789 Gioacchino Tardetti, Giuseppe Silvi, Cipriano Rossi 7-2-1790 Gioacchino Tardetti, Giovansante Rossi, Lucantonio Barbetti 30-1-1791 Gioacchino Tardetti, Domenico Grassi, Luca Azzimati 11-9-1791 Cipriano Rossi, Ferdinando Oldani, Luca Carratoni maggio 1792 Cipriano Rossi, Gioacchino Tardetti, Giuseppe Silvi 19-1-1793 Cipriano Rossi, Lucantonio Pagliuca, Domenico Grassi 1-9-1793 Gioacchino Tardetti, Ferdinando Oldani, Egidio Moretti 17-11-1793 Cipriano Rossi, Gioacchino Tardetti, Benedetto Betti 26-1-1794 Cipriano Rossi, Benedetto Betti, Paolo Graziosi 25-8-1794 Cipriano Rossi, Giuseppe Silvi, Agostino Barbetti 13-1-1795 Agostino Barbetti, Benedetto Betti, Carlo Antonio Rossi 16-8-1795 Benedetto Betti, Carlo Antonio Rossi, Lucantonio Barbetti 21-2-1796 Cipriano Rossi, Paolo Graziosi, Luca Moretti 28-8-1796 Cipriano Rossi, Benedetto Betti, Agostino Barbetti 26-3-1797 Agostino Barbetti, Luca Moretti, Carlo Antonio Rossi 2-9-1797 Luca Moretti, Lucantonio Barbetti, Lucantonio Foscarini 14-1-1798 Cipriano Rossi, Paolo Graziosi, Felice Cozzardi Seconda parte: dalla prima Repubblica Romana al 1870 Durante la prima Repubblica Romana, Leprignano venne inclusa nel cantone di Morlupo, di cui facevano parte anche Torrita, Scrofano, Posta di Baccano, Nazzano, Mazzano, Magliano, Filacciano, Riano, Formello, Castelnuovo di Porto, Civitella, Campagnano e ovviamente Morlupo, mentre Ponzano e Sant’Oreste appartenevano al cantone di Civita Castellana; il cantone di Morlupo rientrava a sua volta nel dipartimento del Cimino, di cui era capoluogo Viterbo. A Leprignano fu in quel periodo “cittadino edile” Luigi Bizzarri. Abbattuta la prima Repubblica Romana, dopo un periodo di transizione si tornò all’organizzazione istituzionale preesistente e a partire dal 1800 si ebbero terne di priori in carica per un semestre, tendenzialmente nei periodi gennaio-giugno e luglio-dicembre. Diamo qui di seguito la cronotassi dei priori nel primo decennio del diciannovesimo secolo, indicando una data in cui essi risultano in carica secondo i verbali consiliari contenuti nel codice 134 dell’archivio storico comunale (ASCC). 17-1-1800 Giovanni Bernardoni, Agostino Barbetti, Felice Cozzardi 3-8-1800 Giovanni Bernardoni, Paolo Graziosi, Nicola Barbetti 22-2-1801 Felice Cozzardi, Paolo Graziosi, Tommaso Alei 11-11-1801 Paolo Graziosi, Giovanni Battista Barbetti, Nicola Barbetti 25-7-1802 Paolo Graziosi, Carlo Antonio Rossi, Tommaso Alei 17-1-1803 Tommaso Alei, Bartolomeo Grassi, Giovanni Battista Barbetti 2-10-1803 Paolo Graziosi, Carlo Antonio Rossi, Giovanni Pagliuca 15-2-1804 Felice Cozzardi, Gregorio Sinibaldi, Giuseppe Tardetti 16-7-1804 Gregorio Sinibaldi, Sperandio Bizzarri, Paolo Graziosi 27-1-1805 Felice Cozzardi, Giovanni Battista Vannelli, Domenico Barbetti 25-7-1805 Giuseppe Tardetti, Gaspare Pagliuca, Sperandio Bizzarri 6-2-1806 Gaspare Pagliuca, Carlo Antonio Rossi, Tommaso Alei 7-12-1806 Carlo Antonio Rossi, Agostino Barbetti, Alessandro Rossi 18-1-1807 Gregorio Sinibaldi, Marco Alei, Carlo Antonio Rossi 21-8-1807 Gaspare Pagliuca, Alessandro Rossi, Paolo Graziosi 15-2-1808 Ludovico Sacripanti, Gaspare Pagliuca, Domenico Barbetti 16-10-1808 Alessandro Rossi, Francesco Antonio Laudi, Lucantonio Moretti 13-2-1809 Francesco Antonio Laudi, Tommaso Falconi, Valeriano Alei Il 17 maggio 1809 Napoleone annetteva Roma all’Impero, con il dipartimento del Tevere. Con decreto datato 2 agosto 1809 veniva fissata la divisione territoriale degli “Stati Romani” annessi all’Impero: l’art. 1 stabiliva che gli Stati Romani, non compresa Roma e il suo territorio, erano composti di due dipartimenti, denominati (art. 2) l’uno dipartimento del Tevere e l’altro dipartimento del Trasimeno; l’art. 5 prevede cinque ‘arrondissemens (sic) communaux” per il dipartimento del Tevere, aventi capoluogo a Viterbo, Velletri, Frosinone, Tivoli e Rieti; dall’art. 7 si evince che Leprignano rientrava nel cantone di Morlupo, a sua volta con altri quindici cantoni facente parte dell’“arrondissement” di Viterbo e comprendente, oltre a Leprignano e a Morlupo, Castelnuovo di Porto, Riano, Civitella San Paolo, Rignano, Magliano Pecorareccio, Trevignano, Mazzano, Campagnano, Filacciano, Scrofano, Formello, Nazzano, Torrita e Fiano, mentre Ponzano e Sant’Oreste rientravano, come al tempo della prima Repubblica Romana, nel cantone di Civita Castellana. Dalla documentazione di stato civile relativa a Leprignano per il 1811 e il 1812, risulta che era allora “maire” (cioè sindaco) di Leprignano Luigi Bizzarri, il quale era già stato “cittadino edile” al tempo della prima Repubblica Romana. Il 10 marzo 1814 Napoleone emanò un decreto per il quale Pio VII poteva riprendere possesso di quei territori dei quali erano formati i dipartimenti del Tevere e del Trasimeno. Il 13 maggio 1814 il delegato pontificio Agostino Rivarola emanò un editto con il quale (art. 1) veniva sostanzialmente abolito tutto il sistema legislativo e amministrativo instaurato dal regime napoleonico nelle regioni del Lazio e dell’Umbria, ritornando così in vigore l’ordinamento preesistente, mentre le giurisdizioni e i diritti feudali erano ristabiliti con editto emanato il 30 luglio 1814 dal cardinal Pacca. Vediamo quali terne priorali si susseguirono fino al 1816. 19-6-1814 Francesco Antonio Laudi, Bernardo Sinibaldi, Valeriano Alei 30-4-1815 Francesco Antonio Laudi, Carlo Antonio Rossi, Alessandro Rossi 27-8-1815 Carlo Antonio Rossi, Lucantonio Moretti, Valeriano Alei 29-1-1816 Girolamo Barbetti, Paolo Graziosi, Raimondo Antimi 19-8-1816 Carlo Antonio Rossi, Gaspare Pagliuca Con motuproprio pontificio emanato il 6 luglio 1816 in riforma del sistema della pubblica amministrazione, lo Stato della Chiesa veniva suddiviso in diciassette tra legazioni e delegazioni più Roma e la sua Comarca, espressione che compare nell’art. 22 del motuproprio a indicare il distretto di Roma, comprendente Roma e i luoghi suburbani ad essa soggetti (o distretto di Roma in senso stretto), i luoghi baronali (tra i quali Leprignano), i distretti o governi di Tivoli e di Subiaco, Castel Gandolfo soggetto alla giurisdizione del Prefetto dei Palazzi Apostolici. Il medesimo motuproprio confermò l’abolizione delle giurisdizioni baronali nelle Marche e in Romagna, mentre per il Lazio e per l’Umbria la loro conservazione fu, con l’art. 19, 2° comma, del motuproprio e con regolamento emanato il 20 dicembre 1816, sottoposta a condizioni tali da incoraggiare i feudatari ad abbandonarle – a essi, infatti, sarebbero spettate tutte le spese occorrenti per il mantenimento delle forze di polizia nei rispettivi feudi e per l’amministrazione della giustizia. L’art. 102 del motuproprio del luglio 1816, inoltre, abolì tutte le leggi e gli statuti municipali, sicché in Leprignano scomparve l’organizzazione istituzionale prevista dallo Statuto del 1561 e, come previsto dall’art. 159 del medesimo motuproprio, la “magistratura”, cioè la giunta comunale, venne ad essere costituita da un gonfaloniere e due anziani, dei quali (art. 161) il gonfaloniere doveva rimanere in carica per un biennio, mentre gli anziani dovevano rinnovarsi per metà ogni biennio. Vennero meno, inoltre, il Consiglio Generale composto da un uomo per nucleo familiare e il Consiglio dei 30, organi previsti dallo Statuto di Leprignano, e furono sostituiti da un Consiglio di 18 persone, quante ne prevedeva il motuproprio del 1816 per i comuni con mille anime o meno (754 erano gli abitanti attribuiti a Leprignano nella tabella del riparto territoriale annessa al motuproprio). I cambiamenti relativi tanto alla magistratura (giunta) quanto al consiglio possono essere rilevati in un libro dei consigli che va dal 1809 al 1825 a partire dal 31 agosto 1817; il Consiglio dei 18, come ricaviamo dal libro in questione, comprendeva tra i suoi primi membri Gaspare Pagliuca, Ludovico Sacripanti, Gregorio Sinibaldi, Raimondo Antimi, Girolamo Barbetti, Paolo Graziosi, Francesco Antonio Laudi, Lazzaro Oldani, Francesco Bernardoni, Alessandro Rossi, Domenico Barbetti, Carlo Maria Marchi, Carlo Cola e don Antonio Pagliuca. Nei verbali di adunanze consiliari svoltesi tra il 1820 e il 1824, ai quattordici nominativi sopraelencati se ne aggiungono altri: Tommaso Falconi, Sperandio Bizzarri, Natale Pagliuca e Francesco Marotti. Il 10 gennaio 1818, con atto rogato dal notaio Nicola Nardi, il monastero di San Paolo, autorizzato con rescritto di Pio VII in data 24 dicembre 1817 e rappresentato dal suo “uditore civile”, il romano Gioacchino Costanzi fu Pietro, rinunciò alla giurisdizione temporale sui feudi di Nazzano, Civitella e Leprignano. Leprignano fu soggetta a un governatore che aveva sede a Nazzano e rientrò nell’ambito della Comarca o distretto di Roma. Tra il 1817 e il 1819 troviamo gonfaloniere Luca Moretti e anziani Carlo Antonio Rossi e Lucantonio Moretti; tra il 1819 e il 1821 abbiamo Gregorio Sinibaldi gonfaloniere e Gaspare Pagliuca e Carlo Antonio Rossi anziani; in data 26 maggio 1821 ò gonfaloniere Francesco Antonio Laudi e anziani Gaspare Pagliuca e Raimondo Antimi, ma già dal 25 novembre dello stesso anno risulta gonfaloniere Ludovico Sacripanti, con Raimondo Antimi anziano, cui a partire dal 15 dicembre 1823 vediamo aggiungersi Lucantonio Moretti; il 9 ottobre 1825 troviamo il medesimo Sacripanti ancora gonfaloniere e Carlo Antonio Rossi e Raimondo Antimi anziani. Il motuproprio del 5 ottobre 1824, mirante alla “riforma del sistema dell’amministrazione pubblica”, ridusse (art. 1) le delegazioni in cui era ripartito lo Stato della Chiesa da 17 a 13, più Roma e dintomi, che formavano la Comarca, per la quale era previsto (art. 17) che i governatori corrispondessero direttamente con la Segreteria di Stato e con i dicasteri romani. Le disposizioni dettate in tema di organizzazione municipale non portarono a cambiamenti per Leprignano: rimasero il Consiglio di 18 membri e la magistratura con il gonfaloniere e due anziani (v. arti. 154 e 161 del motuproprio). Era inoltre prevista l’ereditarietà della carica di consigliere (art 158), mentre il gonfaloniere e gli anziani dovevano rimanere in carica per un anno, al termine del quale gli anziani dovevano essere rinnovati per metà (art. 163). Tra il 1826 e il 1828 troviamo gonfaloniere Ludovico Sacripanti e anziano Raimondo Antimi. Con motuproprio datato 25 settembre 1827 venne istituita la Presidenza della Comarca (detta anche Presidenza di Roma e Comarca), assimilata a una delegazione di prima classe; con motuproprio datato 21 dicembre 1827 si procedette a un’ulteriore riforma del sistema amministrativo dello Stato della Chiesa e Leprignano fu ricompresa nel governo di Castelnuovo di Porto, uno dei cinque governi facenti parte del distretto di Roma, insieme con i residui luoghi baronali e con Castel Gandolfo soggetto alla giurisdizione del Prefetto dei Sacri Palazzi Apostolici; il distretto di Roma, con quelli di Tivoli, di Subiaco e di Poggio Mirteto, rientrava nella Comarca, non più identificata con il distretto di Roma. L’art. XIX del motuproprio prevedeva che le Comunità nelle quali non avesse sede un governatore potessero divenire sede di podesteria, ossia avere un podestà che, immediatamente dipendente dal governatore, aveva competenze in materia di giustizia civile (art. XXXII) e penale (art. XC) ed era nominato per i luoghi della Comarca dal Presidente della stessa, il quale, con riserva di approvazione da parte del Prefetto della Sacra Consulta, sceglieva in terne formate dai consigli comunali (art. XXI); il capo della magistratura ebbe la denominazione di gonfaloniere per le Comunità aventi il titolo di città e di priore per le altre, mentre gli altri componenti la magistratura (cioè la giunta) erano detti anziani nelle città e aggiunti nelle altre Comunità (art. CLXXIV); gli aggiunti erano due (art. CLXXV); il capo della magistratura – gonfaloniere o priore – rimaneva in carica per un triennio, mentre gli altri membri – anziani o aggiunti – dovevano essere rinnovati per metà ogni triennio con estrazione a sorte (art. CLXXIX); i consiglieri dovevano la prima volta essere scelti dal Prefetto della Sacra Consulta (art. CLXXI) e, quando uno dei posti si fosse reso vacante, il Consiglio doveva formare una terna, che doveva essere approvata dal Prefetto della Sacra Consulta perché poi il Consiglio scegliesse in essa il nuovo consigliere (art. CLXXII); per le Comunità dai 500 a 1000 abitanti i consiglieri previsti erano dodici (art. CLXVI). Leprignano fu sede di podesteria, come Filacciano, Morlupo, Nazzano, Ponzano, Rignano, Scrofano e Sant’Oreste. Riassumendo, si può dire che l’articolazione territoriale sovracomunale era in delegazioni, distretti, governi e podesterie. Agli inizi di febbraio del 1828, il governatore di Nazzano comunica le dodici nomine decise dalla Sacra Consulta per il Consiglio di Leprignano: sono prescelti Ludovico Sacripanti, Gregorio Sinibaldi, Francesco Bernardoni, Alessandro Rossi, Tomasso Falconi, Domenico Barbetti, Lazzaro Oldani, Carlo Antonio Rossi, Natale Pagliuca, Francesco Marotti, Vincenzo Cola, Domenico Briglia; dei dodici, Lazzaro Oldani e Domenico Briglia ricusano la nomina e al loro posto il Prefetto della S. Consulta nominerà Giuseppe Foscarini e Antonio Pasqualoni, mentre Carlo Antonio Rossi decede poco tempo dopo la nomina e il 5 marzo 1828 il Consiglio forma una tema entro la quale sarà prescelto il sostituto del defunto. Tra 1828 e gennaio 1830 troviamo priore Alessandro Rossi; fino al 1831 come aggiunti figurano Domenico Barbetti (dal 1828) e Francesco Bernardoni (dal 1830), mentre nel 1830 la carica di priore è passata a Gregorio Sinibaldi. Con dispaccio mum. 2781 del 10 maggio 1831, il Presidente di Roma e Comarca nomina priore Ludovico Sacripanti, primo aggiunto Domenico Barbetti e secondo aggiunto Luca Bizzarri, i quali il 26 maggio successivo s’immettono “al possesso della publica Rappresentanza”. Con editto della Segreteria di Stato datato 5 luglio 1831 venne effettuata l’ennesima riforma dell’amministrazione locale nello Stato della Chiesa. Nel sistema allora introdotto, Leprignano fu compresa tra le Comunità di quarta classe (con popolazione sotto i mille abitanti); i membri della magistratura rimasero tre, mentre i consiglieri, che nell’ambito della Comarca dovevano a tenore dell’editto essere cooptati dal Presidente della Comarca, erano previsti in numero di sedici; il gonfaloniere o priore durava in carica due anni e la magistratura si rinnovava in parte ogni biennio, cosicché ogni sessennio il ricambio era totale. Il 27 novembre 1833 venne inviato al Presidente della Comarca il verbale relativo all’avvenuto insediamento dei nuovi consiglieri comunali di Leprignano, nominati secondo la procedura prevista nell’editto del luglio 1831. I biglietti di nomina, datati 26 agosto 1833, erano diretti a Valeriano Alei, Gregorio Sinibaldi, Biagio Antonio Mandolesi, Tommaso Falconi, Antonio Pasqualoni, Luca Bizzarri, Domenico Briglia, Alessandro Rossi, Andrea Belardi, Francesco Bemardoni, Pietro Sebastiani, Raimondo Antimi, Antonio Buzi, Andrea Bucci e Mariano Moretti. A seguito di consultazioni tra priore in carica e autorità ecclesiastica locale, richieste con circolare riservata della Presidenza di Roma e Comarca num. 8047 del 31 agosto 1833, si decide di non far pervenire i biglietti di nomina a Valeriano Alei, Biagio Antonio Mandolesi, Pietro Sebastiani e Antonio Buzi, per la sostituzione dei quali sono proposti Ludovico Sacripanti, Luigi Barbetti, Angelo Moretti e Arcangelo Coleazza. B Consiglio forma quindi le teme per le cariche di priore (Gregorio Sinibaldi, Andrea Bucci e Ludovico Sacripanti), primo aggiunto (Luca Bizzarri, Raimondo Antimi e Domenico Briglia) e secondo aggiunto (Francesco Bernardoni, Tommaso Falconi e Mariano Moretti); il governatore di Castelnuovo di Porto propone al Presidente della Comarca di scegliere rispettivamente Ludovico Sacripanti, Raimondo Antimi e Tommaso Falconi A partire dal 1834 troviamo Ludovico Sacripanti priore, con Raimondo Antimi e Tommaso Falconi anziani. Tra il 1836 e il 1838 fu priore Domenico Briglia, cui successe Tommaso Falconi, che nel 1838 troviamo priore con Matteo Pagliuca e Biagio Antonio Mandolesi anziani. Nel 1840 troviamo anziani Luigi Barbetti e Giacomo Antimi, al quale si sostituisce nel corso del 1841 Giovanfelice Graziosi. A partire dal 1839 e priore Matteo Pagliuca, cui subentra nel 1842 Antonio Tardetti, al quale si affiancano come anziani nel 1842-43 Giovanfelice Graziosi e Francesco Bernardoni. Nel 1844-45 sono anziani Francesco Bernardoni e Bernardino Corradini, con Luigi Laudi priore. Nel 1846-47 figurano come anziani Bernardino Corradini e Biagio Antonio Mandolesi, con Francesco Marotti priore, che nel giugno 1847 viene sostituito da Antonio Tardetti, che il 2 gennaio 1848 compare ancora come priore provvisorio. Il 10 settembre 1848 abbiamo Domenico Briglia anziano facente funzioni di priore e Vincenzo Cola anziano deputato “ad hoc”. L’8 gennaio 1849 Matteo Pagliuca viene prescelto nella tema per l’anziano formata il 12 dicembre 1848 dal Consiglio. Segue quindi il breve periodo della seconda Repubblica Romana. Il 12 marzo 1849 sono eletti tredici consiglieri, che si riuniscono il 1° aprile 1849 per eleggere, scegliendoli nel proprio ambito a tenore del regolamento emanato il 31 gennaio 1849, il priore e due anziani, che saranno Francesco Marotti (priore), Angelo Alei e Luigi Laudi (anziani). Restaurato il potere temporale pontificio, entra in funzione una commissione municipale provvisoria, la quale 8i riunisce per la prima volta il 30 agosto 1849 e il 28 settembre elegge presidente Domenico Briglia, essendo composta altresì da Luigi Laudi, Matteo Pagliuca, Luca Tardetti e Giovanni Bernardoni. L’editto emanato il 22 novembre 1850 dal cardinal Giacomo Antonelli riformò ancora l’amministrazione locale e rimase in vigore sino alla “debellatio” dello Stato Pontificio nel 1870. Esso sottrasse al potere esecutivo la nomina dei consiglieri e l’attribuì agli stessi cittadini costituiti in corpo elettorale. Leprignano rientrò, in base al nuovo ordinamento, tra i comuni di quinta classe (mille o meno di mille abitanti), con dieci consiglieri. Nel corso del 1851, insediandosi i nuovi consigli comunali, vengono meno le commissioni provvisorie municipali e, in pendenza dell’approvazione della nuova magistratura (cioè della nuova giunta), una commissione di tre persone, formata a Leprignano da Luca Tardetti, Matteo Pagliuca e don Paolo Sacripanti, si occupa dell’amministrazione comunale, limitata alla sola esecuzione delle tabelle preventive (cioè dei bilanci di previsione). Il Consiglio comunale di Leprignano approva il 16 giugno 1851 le terne da cui dovranno essere prescelti i due anziani; il 3 agosto 1851 Luigi Laudi prende possesso dell’ufficio di priore. Tra il 1851 e il 1854 troviamo dunque Luigi Laudi priore, Matteo Pagliuca e Luca Tardetti anziani. Nel 1854 viene rinnovato per meta il Consiglio comunale e sono eletti consiglieri Carlo Alei, Giuseppe Alei, Giovanni Bernardoni, Luigi Laudi e Matteo Pagliuca. Il 6 agosto 1854 il Consiglio vota le terne del nuovo priore e del secondo anziano. Viene eletto nuovo priore Luca Tardetti. Il 15 ottobre 1855 risultano in carica il Tardetti come priore, Giovanni Bernardoni e Carlo Alei come anziani (il Bernardoni figura come anziano già al 15 ottobre 1854). II 29 giugno 1857 viene rinnovalo meta del consiglio municipale, sono cioè sostituiti i cinque consiglieri per i quali scade il sessennio: in loro luogo sono eletti don Giuseppe Moretti, Luca Tardetti, Sperandio Bizzarri, Luigi Moretti e Angelo Barbetti. Ancora nel 1857 Giovanni Bernardoni da secondo anziano diviene primo anziano, mentre Carlo Alei da primo anziano torna semplice consigliere. Il 7 febbraio 1858 troviamo Luca Tardetti priore, Giovanni Bernardoni e Angelo Barbetti anziani. Con dispaccio num. 7420 del 23 luglio 1858, diretto al governatore di Castelnuovo di Porto, il Presidente della Comarca, il cardinal Roberti, scioglie il consiglio municipale di Leprignano, che viene sostituito da una commissione municipale provvisoria, la quale s’insedia l’8 agosto 1858 ed è formata da Luca Tardetti, che ne è il presidente, don Carlo Barbetti e Antonio Sinibaldi. Solo nel 1861 si tornerà alla normalità con dispaccio num. 12500, il Delegato Apostolico di Roma e Comarca nomina i nuovi consiglieri – dieci, con tre supplenti -, la cui lista ha ricevuto il 30 novembre 1861 l’approvazione pontificia. Il 12 dicembre 1861 s’insedia il nuovo Consiglio comunale e il 12 gennaio 1862 la nuova giunta, con Domenico Briglia priore, Luigi Laudi e Nicola Barbetti anziani. Tra il 1864 e il 1867 troviamo Nicola Barbetti priore, con Luca Tardetti e Luigi Moretti anziani. Tra il 1867 e il 1870 abbiamo Luca Tardetti facente funzioni di priore, con Luigi Moretti anziano. A seguito dei risultati del plebiscito svoltosi il 2 ottobre, il regio decreto 9 ottobre 1870, num. 5903, stabilì (art. 1) che “Roma e le Provincie Romane fanno parte integrante del Regno d’Italia”.

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